DocumentariaNoto decreta i vincitori della 5° edizione 13-17 dicembre 2017
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DocumentariaNoto decreta i vincitori della 5° edizione 13-17 dicembre 2017

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"Prova contraria” di Chiara Agnello e “La prima meta” di Enza Negroni hanno vinto in ex aequo la 5° edizione di DocumentariaNoto 2017, ideato ed organizzato dal Collettivo FrameOff, con il Patrocinio del Comune di Noto, presente a Teatro nella serata conclusiva con il Vice Sindaco Corrado Frasca e gli Assessori Frankie Terranova e Giusi Solerte, e con la collaborazione della Fondazione Teatro “Tina Di Lorenzo”.

La giuria, composta quest’anno da Stefania Rimini, Alessandro De Filippo, Chiara Zanini e Antonio Martino, ha premiato due delle sei opere in concorso come Miglior Documentario, premi consegnati nelle mani delle due registe dal Vice Sindaco di Noto Corrado Frasca, con le seguenti motivazioni:

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Prova Contraria

Per il suo sguardo laterale che restituisce la complessità del percorso riabilitativo e la necessità di un’interazione autentica fra detenuti e assistenti sociali. I protagonisti si offrono alla camera con immediatezza, la parabola delle loro vite e del loro ambiente si dipana attraverso piani espressivi intensi e mai banali;

La prima meta

Per la discrezione, la leggerezza e insieme la profondità con cui viene raccontato il tema dei ristretti e della loro ricerca di una nuova identità. Le limitazioni generate dalle misure di sicurezza della istituzione totale hanno determinato una presa di distanza dai soggetti della rappresentazione, senza sminuire il rigore espressivo di una regia lineare e attenta.

Inoltre è stata assegnata la Menzione Speciale a Moo Ya di Filippo Ticozzi, premiato dal Sovrintendente del Teatro di Noto, Salvatore Tringali.

Per la capacità di rappresentare un villaggio africano al di là degli stereotipi dei media audiovisivi. I protagonisti, pur in una situazione di disagio e di precarietà, conquistano uno spazio espressivo libero e potente.

Il Festival dei documentari “Visioni dal reale” quest’anno ha confermato anche il Premio del PubblicoCorrado Sofia”, assegnato dalle preferenze degli spettatori a Prova Contraria e consegnato da uno degli spettatori più assidui, Francesco Assenza; e il Premio Scuole, decretato dagli studenti dell’Istituto “Matteo Raeli”, grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico Concetto Veneziano, vinto da “La prima meta”, consegnato dall’Assessore alla Cultura di Noto, Frankie Terranova.

Un caso, una singolare coincidenza che entrambi i film vincitori come Miglior Documentario, ci abbiano parlato di libertà preclusa, ma nello stesso tempo di grande speranza, quella dei giovani e giovanissimi del circuito penale minorile di Palermo,in “Prova contraria”, e quella di una squadra di rugby, la Giallo Dozza, formata proprio da detenuti del carcere di Bologna, in “La prima meta”.

La serata di domenica 17 dicembre, ultima delle 5 dedicate quest’anno a DocumentariaNoto, ha vissuto tantissimi momenti che hanno reso l’idea di tutte le proposte del Festival, snodatosi tra formazione, proiezioni, dibattiti e incontri fra tutti i protagonisti. Filo conduttore è stato, nella migliore tradizione di Documentaria, quello di poter dialogare con i registi in concorso, quest’anno presenti per l’intera durata del Festival, e di vedere altri otto film, fuori concorso, con la possibilità in skype di poter formulare domande ai registi. Tornando alla serata di domenica, 17 dicembre 2017, sono stati proiettati i due film della serata: “Il monte delle formiche” di Riccardo Palladino, e “See you in texas” di Vito Palmieri (ricordiamo che “Visioni dal reale” era partito venerdì sera con “Moo ya” di Filippo Ticozzi e “Lepanto- ultimo cangaceiro” di Enrico Masi).

Tra i due documentari è stato possibile conoscere i docenti dei tre workshop di alta formazione ed alcuni alunni, attraverso i lavori video preparati a fine corso: “Noto,1978” realizzato nel laboratorio “Fake” di Alessandro Aiello, e “Benso, un cinema ritrovato” firmato dai corsisti di Antonio Martino, regia, e Corrado Iuvara, montaggio, Nel contesto della formazione sabato pomeriggio Claudio Cadei di Distribuzioni dal Basso, ha tenuto un Seminario sulle nuove frontiere della distribuzione digitale indipendente, la serata dopo le proiezioni si è conclusa ai Bassi di Palazzo Ducezio con una Live Performance a cura di Canecapovolto/Frametek.

Domenica pomeriggio interessante tavola rotonda tra i registi, che ha stimolato una profonda riflessione sullo stato di salute del Cinema italiano, in generale, e del Documentario, in particolare.

Nel corso della serata ricordata anche “L’uomo laboratorio- retrospettiva su Alberto Grifi”, che ha caratterizzato le prime due giornate del Festival, mercoledì e giovedì, curata da Niki Ottimofiore con la collaborazione dell’Associazione Culturale Alberto Grifi, Distribuzioni dal Basso, e dalla Fondazione Baruchello, e con ben 4 ospiti, tutti allievi o estimatori profondi del genio creativo: Antonio Martino, Danilo Monte, Antonio Veneziano e Alessandro Aiello.

Tutti in sala i protagonisti di questa 5° edizione compresa l’Università di Catania, protagonista del Babel Film Festival di Cagliari con una propria giuria chiamata a pronunciarsi sui film in concorso nella sezione Italymbas; a salire sul palco del “Tina Di Lorenzo” di Noto il Docente di Storia e Critica del Cinema, Alessandro De Filippo, e la studentessa Doriana Anzalone che ha raccontato la propria esperienza in Sardegna. Poi la proclamazione dei vincitori e l’arrivederci al 2018.

Per ulteriori info invitiamo a visitare il sito http://www.documentarianoto.it/ la pagina facebook https://www.facebook.com/DocumentariaNoto/ gli account instagram https://www.instagram.com/documentarianoto/ e twitter @DocNoto https://twitter.com/DocNoto .

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